Dove mangiare a Pienza è la domanda che ci sentiamo fare più spesso, al telefono e al tavolo. La risposta onesta richiede più di una riga, perché Pienza ha due facce: il corso pieno di gente dalle undici alle cinque, e i vicoli dietro, dove il paese torna a respirare. Questa guida la scriviamo noi del Ristorante La Piazzetta, che qui ci lavoriamo tutti i giorni. Dentro ci trovi anche i colleghi: una guida che cita solo se stessa vale poco.

La sala del ristorante La Piazzetta a Pienza

Come funziona Pienza a tavola

Il flusso dei turisti segue il corso Rossellino: arrivano col pullman, comprano il pecorino, si fermano nel primo locale con i tavoli fuori. I posti migliori, però, lavorano in modo diverso. Hanno pochi coperti, cucina ferma sulla tradizione senese e una clientela che torna. A Pienza si mangia bene se sai dove andare e, soprattutto, se prenoti: tra maggio e settembre i tavoli buoni a cena finiscono giorni prima.

Tre regole pratiche da chi sta dietro al bancone. Primo: diffida dei menù con quaranta piatti, in un paese di duemila abitanti nessuna cucina li fa freschi tutti. Secondo: i pici devono essere fatti a mano, si vede dallo spessore irregolare. Terzo: chiedi sempre la carta dei vini, qui siamo tra Montepulciano e Montalcino e una carta corta o anonima racconta come ragiona il locale.

Gli indirizzi che consigliamo (concorrenti compresi)

Sette di Vino

L’osteria di piazza di Spagna è il nome che senti più spesso, e i numeri lo confermano: oltre 1.600 recensioni su Google con una media altissima. Cucina semplice, pecorino in mille forme, zuppe. Pochi tavoli, quindi senza prenotazione d’estate è dura.

Latte di Luna

Un’istituzione, aperta dal 1992, citata dalle guide americane da decenni. I turisti stranieri la cercano per i pici cacio e pepe e il maialino. Anche qui: prenota, la sala è piccola.

La Piazzetta, cioè noi

Stiamo in Via della Madonnina 4, sulla piazzetta fiorita di San Gregorio, fuori dal flusso del corso. Chi entra da noi di solito cerca tre regole semplici: quiete, pasta tirata in casa la mattina e una cantina seria. Sul resto giudica chi si siede.

«Tranquillo ed elegante, prezzi adeguati. Tagliata e contorni erano divini, vino eccellente.»E., recensione Google

Dove mangiare a Pienza in base a cosa cerchi

Una cena romantica

Su questo terreno giochiamo in casa: TheFork ci ha messi al primo posto nella sua lista dei ristoranti romantici di Pienza. Il motivo è la posizione, più che le candele. La piazzetta di San Gregorio la sera resta silenziosa anche in piena estate, perché i gruppi non ci arrivano. Chiedi un tavolo fuori quando prenoti: i posti sulla piazzetta sono pochi e vanno via per primi.

Con i bambini

I locali piccoli del centro non sempre sono comodi con un passeggino. Da noi la formula che funziona è semplice: pici all’olio o al pomodoro per i piccoli, porzioni vere, servizio che non fa aspettare un’ora. Una mamma lo ha scritto meglio di come potremmo dirlo noi: i pici all’olio per la bambina erano una squisitezza. Lo prendiamo come complimento doppio.

Vegetariani

La cucina toscana è più vegetale di quanto sembri. Ribollita, tortino di zucca mantovana con zafferano della Val d’Orcia e fonduta di pecorino, bruschette con cavolo nero e fagioli, contorni dell’orto a 6 euro. Chi non mangia carne da noi compone una cena completa senza ripiegare sulla solita insalata.

Un pranzo veloce tra una visita e l’altra

Se hai un’ora sola, ordina una cosa fatta bene invece di tre fatte di fretta: un piatto di pici e un calice di Rosso di Montepulciano a 5 euro. Si pranza dalle 12 alle 14, tutti i giorni.

Cosa ordinare da noi (con i prezzi veri)

Il piatto per cui ci conoscono sono I Pici del Gregge: pici fatti a mano con cacio, pepe e tartufo fresco, 15 euro. Li tiriamo ogni mattina, acqua e farina, senza uova, come si fa nel senese da sempre. Se vuoi capire questa pasta dal principio, abbiamo scritto la ricetta vera dei pici all’aglione, con le dosi del nostro cuoco.

Per cominciare, La Dispensa di Campagna: tagliere toscano con salumi e pecorini della Val d’Orcia, 16 euro. In alternativa la battuta di chianina al coltello con tuorlo marinato al vinsanto (18 euro), per chi vuole partire più deciso.

Sui secondi prendiamo posizione: la guancia di cinta senese brasata al Brunello di Montalcino (22 euro) è il piatto che manda a casa la gente contenta. Il peposo alla Fornacina con riduzione di Chianti (20 euro) è la scelta di chi vuole la Toscana nera e profonda. Le coppie spesso si dividono la fiorentina di chianina, e fanno bene: è il modo giusto di mangiarla. Il menù completo, con tutti i prezzi, è sulla pagina Menù alla Carta.

Due piatti che meritano una parola in più. La ribollita classica toscana, 10 euro: la teniamo in carta perché è il piatto che racconta da dove viene questa cucina, pane raffermo e verdure, niente trucchi. I ravioli ripieni di cinta senese brasata con fondo bruno al Brunello (16 euro) sono invece il piatto per chi vuole capire cosa succede quando la tradizione incontra una cucina che ci mette le ore. Sul dolce non facciamo i modesti: torta della nonna e tiramisù dividono i tavoli da sempre, e va bene così.

Pici fatti a mano del Ristorante La Piazzetta di Pienza
«I pici al ragù sono veramente spettacolari.»E., recensione Google

La cantina: il motivo per cui in tanti tornano

Pienza sta in mezzo a due dei rossi più importanti d’Italia, e la nostra carta dei vini li tratta con rispetto: cinque etichette di Brunello di Montalcino (da 52 a 105 euro), sei di Nobile di Montepulciano, i rossi Orcia DOC del territorio. Poi le bottiglie che non ti aspetti in un paese di collina: Sassicaia, Solaia, Ornellaia. Se non vuoi aprire una bottiglia intera, il Brunello lo serviamo anche al bicchiere a 12 euro. Pochi lo fanno.

Dove mangiare il resto: pecorino, gelato, colazione

Il pecorino di Pienza comprato nelle botteghe del corso è quasi sempre buono, ma i prezzi variano parecchio: confronta prima di riempire lo zaino. Per il gelato i pientini hanno il loro giro, chiedi a chi vive qui e non sbagli. La colazione nei bar del centro è onesta; il caffè dopo cena, se ceni da noi, te lo facciamo noi.

Se ti fermi più giorni in Val d’Orcia

Pienza è la base perfetta, ma la valle intorno merita le sue cene: Monticchiello a dieci minuti, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni con la piazza d’acqua, Montepulciano e Montalcino per chi vuole abbinare le cantine. Il giro che consigliamo agli ospiti che restano una settimana lo stiamo scrivendo in un articolo dedicato ai ristoranti della Val d’Orcia lontani dalla folla. Nel frattempo vale una regola sola: nei borghi piccoli si mangia meglio dove la sala è piena di italiani.

Quando venire (e quando evitare)

Il momento migliore per mangiare a Pienza è un giorno feriale fuori stagione: ottobre, novembre, marzo. La luce sulla Val d’Orcia è più bassa, i tavoli si trovano, la cucina lavora senza pressione. Tra maggio e settembre il paese è pieno: si mangia bene lo stesso, ma prenota con qualche giorno di anticipo, da noi e ovunque. La domenica a pranzo è il turno più pieno dell’anno intero.

Tre errori da non fare

Il primo: arrivare alle 13:30 di domenica senza prenotazione e girare il paese con la fame. Succede ogni settimana, finisce sempre con un panino mangiato su un muretto. Il secondo: ordinare piatti che non c’entrano con questa terra. Sei nel paese del pecorino, dei pici e della cinta senese; la carbonara falla a Roma. Il terzo: saltare il vino perché guidi. Quasi tutti i ristoranti di Pienza, noi compresi, servono buoni calici da 5-7 euro: un bicchiere solo, scelto bene, cambia la cena senza rovinare il viaggio di ritorno verso l’agriturismo.

Una nota sui prezzi, perché è la domanda che nessuno fa ad alta voce: a Pienza il coperto e i prezzi del centro sono in linea con tutta la Val d’Orcia turistica. Se un menù costa la metà degli altri, chiediti perché. Se costa il doppio, pure.

Domande frequenti

Serve prenotare per mangiare a Pienza?
A cena sì, da maggio a settembre quasi obbligatorio in tutti i locali del centro. Da La Piazzetta puoi prenotare online in pochi secondi o chiamare lo 0578 754145.
Quanto si spende per mangiare a Pienza?
In un ristorante di cucina toscana del centro, intorno ai 30-40 euro a persona con un calice di vino. Da La Piazzetta un primo costa 10-17 euro, un secondo 18-29 euro.
Qual è il piatto tipico di Pienza da provare?
I pici fatti a mano, la pasta di acqua e farina del senese, e il pecorino di Pienza in tutte le sue stagionature. Da noi i pici arrivano con cacio, pepe e tartufo fresco.

Un tavolo nella parte quieta di Pienza
Siamo in Via della Madonnina 4, aperti tutti i giorni 12:00-14:00 e 19:00-22:00.

Prenota un tavolo Chiama 0578 754145

English speaker? Start from our English page or read our guide to pici, Tuscany’s hand-rolled pasta.

— Nicola, La Piazzetta · Pienza